Immatricolare la sua macchina in Portogallo

Molti sono gli italiani a Lisbona che chiedono nei forum o altri social network, se è necessario o no immatricolare la sua macchina italiana in Portogallo. Quali sono i rischi se non lo facciamo? Quanto costa per la procedura e qual è la tempistica per il processo intero.
Proviamo in questo articolo ad aiutarvi sul processo di immatricolazione del vostro veicolo straniero in Portogallo.

E obbligatorio immatricolare il veicolo straniero in Portogallo?

Innanzitutto, dobbiamo precisare le persone che abitano in Portogallo per più di 183 giorni hanno per forza (o quasi…) la residenza fiscale in Portogallo. Quindi, hanno l’obbligazione di immatricolare il loro veicolo (se è straniero) in Portogallo. Lo stato portoghese da un preavviso di 6 mesi dopo l’arrivo nel paese (prendono come data, la creazione del NIF) per sistemare la parte amministrativa.

Quindi, per chi abita in Portogallo più di 6 mesi all’anno, deve immatricolare la sua macchina e… purtroppo eventualmente pagare le tasse inerenti (tasse di importazione).

ATTENZIONE: Nei primi 6 mesi, sarà possibile richiedere l’esenzione di questa tassa (ISV per Imposto sobre Veículos).

Per ottenere questa esenzione di ISV:

Primo passo:

Richiedere presso il vostro concessionario o eventualmente presso il construttore il CDC: Certificato di conformità europeo. Questo documento importantissimo permette di omologare il vostro veicolo nella CE. L’obiettivo di questo certificato è di garantire la libera circolazione dei veicoli nel UE.

Certificare il suo veicolo in Portogallo

La certificazione del veicolo deve essere fatta nel centro della dogana più vicino al vostro domicilio e deve essere fatto nei 20 primi giorni dopo l’entrata del veicolo sul territorio portoghese.

Si deve ottenere il DAV (per Declaração Aduaneira de Veículo)

Esenzione della tassa ISV

Per chi è residente fiscale in Portogallo o per esempio per un pensionato che ha ottenuto lo statuto di residente non abituale, è possibile richiedere l’esenzione della tassa ISV.

La richiesta deve essere fatta nei primi 6 mesi dopo l’iscrizione (via il NIF) alle Finanze portoghesi.

Sopratutto, si deve rispettare le regole seguenti:

  • Aver vissuto in un’altro paese negli ultimi 12 mesi
  • Il veicolo deve essere stato comprato nel paese di origine del proprietario e le tasse di questo paese devono essere state pagate
  • L’esenzione è valida per un solo veicolo per persona, una volta ogni 10 anni.
  • L’esenzione non è valida per chi ha ottenuto uno sconto fiscale su questo veicolo
  • Non si può vendere o cedere il veicolo nei prossimi 12 mesi (oppure dovrete pagare l’ISV).
  • L’esenzione sull’ISV è valida per chi è proprietario del veicolo da più di 12 mesi.

Insomma, per chi è proprietario del suo veicolo da qualche tempo e che pensa solo a importare il veicolo nel suo nuovo paese…nessun problema. Invece per chi vuole fare un business…ci hanno pensato prima loro.

Documenti necessari:

  • NIF (Numero fiscale)
  • Attestazione di residenza del paese d’origine nell’ultimo anno
  • Documento che dimostra la vera residenza nel paese d’origine: fattura di eletricità, aqua o altro…
  • Patente valida da almeno 12 mesi prima del cambiamento d’indirizzo
  • DAV (per Dichiarazione tributario del veicolo => Vedere prima)
  • Documenti del veicolo
  • Documento di ispezione del veicolo (CITV)
  • Certificazione di situazione fiscale e sociale

Per chi vuole calcolare la tassa ISV, lo stato portoghese ha pensato ad un piccolo programma

Per chi decide de richiedere la conformità del suo veicolo presso l’amministrazione portoghese:

IMTT – Instituto de Mobilidade e dos Transportes Terrestres

Av. Elias Garcia, n° 103

1050-098 LISBOA

 

Per maggiori informazioni, o se volete consigli su come immatricolare il vostro veicolo in Portogallo, non esitare a scriverci: info@lisbonadavivere.com